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martedì, 21 Gennaio, 2020

Da “Non è la Rai” il ritorno musicale di Pamela con un intervista esclusiva

Pamela è un connubio indissolubile con “Non è la Rai” che ha segnato un intera generazione degli anni 90′ come “Beverly Hills 90210”

L’inedito che da il titolo al cd “A Metà” è la dimostrazione di cambiamento sia per testo sia per melodia.

E’ disponibile il suo nuovo singolo “Fammi Sognare” di Pamela scritto da Roberto Zappalorto e Francesco Palazzolo per il catalogo editoriale di RTI Music. Fammi sognare” racconta desideri e aspirazioni della camaleontica showgirl romana. “Questa canzone sarebbe perfetta per il grande palco dell’Ariston. Ringrazio ancora oggi gli autori per avermi regalato questa perla musicale capace di farmi sognare ad occhi aperti: perchè sono sempre i sogni a dare forma al mondo” racconta Pamela.

Ma passiamo ora all’intervista ESCLUSIVA per “QMagazine” sezione Musica curata da Alex Molla: “QSound” :

La Pamela di oggi che si rivede, rivisita i suoi brani, come e cosa avrebbe pensato parlando a se stessa e tornando negli anni 90 del suo percorso? 

“Sicuramente vedrei una Pamela sempre appassionata alla musica e alla TV. Rivisitare quei brani che hanno segnato la mia adolescenza è un percorso legato in parte al passato, ma con la voglia di proporre qualcosa di nuovo – sia con arrangiamenti originali e ricercati, sicuramente non banali, sia con una vocalità più adulta. Questo album ha preso me ed il mio team per oltre tre anni, tra selezione dei brani chiave della mia carriera e ricerca artistica per cucire nuove vesti musicali a canzoni che già avevano forza nella loro versione originale: per riproporle era necessario stravolgerle e renderle tracce del tutto nuove rispetto alla forma in cui i miei fan già le conoscevano da oltre 25 anni.”

L’inedito che da il titolo al cd “A Metà” è la dimostrazione di cambiamento sia per testo sia per melodia. C’è qualcosa che cambieresti in meglio?

“Cambiare qualcosa per migliorare è sempre stimolante ma delle volte può essere anche rischioso. Il mestiere di artista, cantante e performer è anche osare, con tutti i rischi possibili che potrebbero arrivare.Il cambiamento è sicuramente sinonimo di coraggio, è questo non mi è mai mancato. Una cosa è certa: tutto ciò che ho fatto è stato sempre dettato dalla voglia di sentirmi viva facendo il mestiere che per me resta il più bello del mondo.”

Si è sempre parlato di “rivalità” con Ambra – con cui personalmente ho avuto il piacere di lavorare per anni in un Network a Milano mentre la sua carriera cinematografica era in costante ascesa. Le voci sulla rivalità sono vere? Sii sincera ed in caso perché, visto che comunque il pubblico ha sempre fatto le sue scelte indipendentemente dalle rivalità? 

“La rivalità con Ambra è sempre stata argomento di chiacchiericcio, di voler trovare per forza qualcosa che potesse metterci contro; persone vicine ad entrambe hanno intenzionalmente cercato di screditare la nostra amicizia che durante il programma è sempre stata viva. Io e Ambra abbiamo condiviso molto, e la sua storia di vita, di lavoro e di amicizie è sempre stata diversa dalla mia, perché siamo due donne molto differenti, ma non per questo nemiche. Detto ciò, da quel lontano ’91 ne è passata dì acqua sotto ai ponti, e nessun ponte, nessun chiacchiericcio può togliere o cancellare il nostro passato condiviso. Un passato fatto di grandi risate. Viaggi. Week end. Pranzi. Cene. Musica. Confidenze.”

Da ragazzina “cheerleader” a professionista con un percorso studiato. Com’è iniziato tutto questo dopo la lunga esperienza televisiva? 

“Da ragazzina a professionista… in realtà è accaduto tutto in un attimo! Sopratutto perché non ho mai abbandonato lo studio che mi ha permesso di non trovarmi mai impreparata nel mio lavoro e nelle novità che potevano arrivarmi improvvisamente. E la crescita, di conseguenza, è fisiologica.” 

In questo nuovo album non hai pensato a collaborazioni con artisti importanti? 

“Sì, ci ho pensato, ma non è così facile come può sembrare. Diciamo che dopo tanta televisione, ho preferito rientrare in punta di piedi nel mondo della discografia da cui mancavo da alcuni anni e credo sia stato giusto concentrarmi su qualcosa che appartenesse solo a me. Non escludo certamente collaborazioni future con artisti che amo.

Sanremo è alle porte. Cosa ne pensi del cast e soprattutto dei giovani? Secondo te hanno ricevuto il giusto spazio? 

Passano gli anni ma Sanremo resta sempre una vetrina importante. Avere una possibilità così grande è un miracolo per chiunque faccia questo lavoro, soprattutto per un giovane. Per le scelte artistiche di Sanremo, credo molto nell’operato di Amadeus, che stimo molto, e della sua squadra. Sono convinta che andrà molto bene. Non nego che è sempre stato il mio sogno partecipare al Festival, lo dico spesso. L’anno prossimo mi piacerebbe candidarmi, sto solo cercando l’autore giusto che riesca a cucirmi addosso una canzone perfetta per me e la mia vocalità.”

E del rifiuto di Lady Gaga di partecipare al Festival? 

“Lady Gaga che rifiuta Sanremo è stato davvero inaspettato, ero convinta accettasse. E invece ci ha sorpreso come fa sempre. Del resto… Lei è Lady Gaga e può permettersi tutto.” 

Tu sei da sempre ritenuta per il pubblico LGBTQ una “Icona”. La cosa ti fa piacere e cosa pensi delle famiglie arcobaleno e figli avuti in un rapporto civile tra due uomini o tra due donne? 

“Essere considerata un’icona per il pubblico LGBTQ per me è un onore. Opinioni politiche o religiose a parte, io in assoluto sono per qualsiasi forma di libertà. In tutte le scelte che facciamo nelle nostre vite vince solo l’Amore. Per quanto mi riguarda l’Amore abbatte tutti i pregiudizi, sempre.” 

Perché secondo te rispetto all’Europa abbiamo ancora qualche difficoltà nell’essere tutti uguali in Italia?

“Non siamo solo indietro rispetto ad altri Paesi europei, siamo proprio lontani anni luce in fatto di rispetto interpersonale, valori ed eguaglianza. Ogni individuo per me deve essere considerato pari agli altri, non solo nei diritti civili, politici e sociali, o nelle scelte religiose, che è il punto di partenza di una civiltà che così si possa definire, appunto. Alla base dell’eguaglianza per me c’è la libertà di esprimersi in qualsiasi ambito, senza giudizi di sorta che portino all’emarginazione sociale, all’esclusione professionale o, peggio, a situazioni di bullismo. Esprimersi non solo nel proprio orientamento sessuale, che resta l’ABC per una persona ragionevole che vive in questo mondo oggi, ma più ampiamente è un diritto fondamentale di tutti di agire come meglio si crede per se per garantire la più sana autoaffermazione personale, senza ovviamente danneggiare gli altri. E’ davvero imbarazzante assistere ancora a scene di violenza, bullismo e discriminazione verso il mondo omosessuale. Credo che in certi casi purtroppo dipenda da come alcuni genitori hanno educato i propri figli. E spesso è proprio dalle famiglie che si riceve il rifiuto, non accettando a prescindere quelle che sono le scelte di una persona solo perché diverse dalle loro.”

Per me questo è fantascienza. Hai mai fatto da madrina per il Pride o ti piacerebbe?

“Certo, mi piacerebbe molto. Non ho mai fatto la Madrina, non ce n’è ancora stata mai occasione.  Stranamente, anche perché ogni anno sono ospite a inaugurazioni di party LGBT in tutta Italia, e spesso mi cercano per partecipare come Madrina di eventi benefici LGBT oppure come Giudice di manifestazioni, talent, gare di Drag Queen e quant’altro.”

Del nuovo disco pensi ci saranno anche versioni remixate per tutti gli amanti della discoteca?

“In realtà stiamo ragionando proprio in questi giorni su una edizione speciale Limited Edition del mio album per il nuovo anno, per cui la tua domanda cade a pennello. L’idea è quella di raccogliere in un cd le versioni remix dei miei brani che stiamo discutendo con alcuni produttori di musica dance. Nell’album “A metà” sono già presenti delle versioni remix, ad esempio “Difendimi” e “Niente di importante” in chiave elettronica riviste dal dj producer Max Millan , che ne ha dato una visione del tutto diversa rispetto agli arrangiamenti degli anni ’90. “Niente di importante” è il brano che dava il titolo al mio secondo album solista, brano che poi con sorpresa anche Raffaella Carrà ha voluto interpretare, nelle sue trasmissioni e nei suoi dischi. Che onore! Max l’ha trasformata da grande classico orchestrale quale era, a un brano scuro e pieno di tensione che amo molto, sembra un’altra canzone. Oltre a Millan, abbiamo collaborato con Alex Sullivan che ha remixato “Please don’t go” in chiave dance più attuale, singolo che ho presentato da Barbara D’Urso in anteprima assoluta per il suo daytime. Grazie a questa nuova avventura, sono stata avvicinata da diversi dj che amerebbero collaborare con me, e la cosa mi stuzzica molto! Seguo vari artisti club e house, uno tra tanti della scena italiana che apprezzo come gusto musicale è Gabry Sangineto, ad esempio.”

Qual è il messaggio intrinseco del tuo ritorno nel panorama musicale e perché?

“Il mio ritorno alla musica è qualcosa che non poteva non esserci. La vita delle volte ci mette davanti a delle scelte. Ho avuto la fortuna di iniziare a fare questo mestiere quando ero molto giovane e il tempo mi ha permesso di continuare a sperimentare nuovi percorsi. Amo cantare. La musica per me è il mezzo in assoluto più diretto per emozionare.”

Grazie Pamela per il tuo tempo.

“Grazie a te Alex e alla rivista! Pamela.”

Alex Molla

 

 

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