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mercoledì, Novembre 20, 2019

“D.O.C.” l’atteso nuovo disco di inediti di ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI

Ieri alla rassegna stampa a cui ho avuto l’onore di partecipare, Zucchero ha presentato il suo disco, un mix tra soul, dance, funky, diverso eclettico e con un suono di forte impatto, ma che mantiene le radici musicali di Zucchero che da sempre lo contraddistingue. Il posto dove è stato presentato l’album era davvero suggestivo e credo molto adatto ad un disco come questo, “Spirit De Milan” a Milano, una location dove il tempo si è fermato al dopoguerra. Anticipato dal primo singoloFREEDOM esce oggi in tutto il mondo “D.O.C.” (Polydor/Universal Music), l’atteso nuovo disco di inediti di ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI. Tra gli artisti italiani più amati e apprezzati nel mondo con oltre 60 milioni di dischi venduti, Zucchero torna a distanza di 3 anni e mezzo dal precedente “Black Cat”, con un nuovo e sorprendente disco a “denominazione d’origine controllata”, autentico, genuino e di qualità, composto da 11 brani e 3 bonus track. L’album è disponibile in 3 versioni: CD, Doppio Vinile e in una versione Doppio Vinile speciale color arancio (edizione limitata in esclusiva per Amazon).Prodotto da Don Was e Zucchero con Max Marcolini, “D.O.C.è stato “concepito” dall’artista a Pontremoli nella sua Lunisiana Soul e registrato tra Los Angeles e San Francisco. Autore di quasi tutti i brani, Zucchero per la scrittura di alcune tracce dell’album ha collaborato con Francesco DE GREGORI (in “Tempo al Tempo”), Davide VAN DE SFROOS (in “Testa o Croce”), Pasquale PANELLA e Daniel VULETIC (in “La canzone che se ne va”), Rory GRAHAM (noto come Rag’n’Bone Man), Steve ROBSON e Martin BRAMMER (in “Freedom”), F. Anthony WHITE (noto come Eg White) e Mo Jamil ADENIRAN (in “Vittime del Cool”) e l’artista scandinava Frida SUNDEMO (in “Cose che già sai”). Questa la tracklist di “D.O.C.: “Spirito nel buio”, “Soul Mama”, “Cose che già sai” feat. Frida Sundemo, “Testa o croce”, “Freedom”, “Vittime del Cool”, “Sarebbe questo il mondo”, “La canzone che se ne va, “Badaboom (Bel Paese)”, “Tempo al tempo”, “Nella tempesta”, “My Freedom” (bonus track), “Someday” (bonus track) e “Don’t let it be gone” feat. Frida Sundemo (bonus track). Freedom”, primo singolo estratto da “D.O.C.”, è un inno alla libertà scritto a quattro mani insieme all’artista britannico RAG’N’BONE MAN. Un brano dal sound ricercato e internazionale, figlio di una nuova ricerca musicale che si mescola al tradizionale e “certificato” stile “Sugar”. Il video del brano, diretto da Gaetano Morbioli. Da aprile 2020D.O.C.” verrà presentato live in tutto il mondo partendo dall’Australia per arrivare nel nostro Paese il prossimo settembre all’Arena di Verona, luogo definito da Zucchero come «uno dei più bei posti al mondo per fare musica», per le uniche date italiane del tour mondiale. Si aggiungono, inoltre, 2 nuove date nella splendida cornice dell’anfiteatro veronese, il 24 settembre e l’1 ottobre (biglietti disponibili in prevendita dalle ore 16.00 di oggi sul sito di TicketOne e dalle ore 11.00 di giovedì 14 novembre nei punti vendita abituali).

 Queste le date del tour mondiale di Zucchero (calendario in aggiornamento):

aprile – Byron Bay Bluesfest (il festival si terrà dal 9 al 13 aprile) – Byron Bay (Australia)

6 giugno – Royal Concert HallGlasgow (Regno Unito)

7 giugno – Bridgewater Hall Manchester (Regno Unito)

10 e 11 giugno – Royal Albert HallLondra (Regno Unito)

22 Settembre ARENA DI VERONA

23 Settembre ARENA DI VERONA

24 Settembre ARENA DI VERONA (NUOVA DATA)

25 Settembre – ARENA DI VERONA

26 Settembre – ARENA DI VERONA

27 Settembre – ARENA DI VERONA

29 Settembre – ARENA DI VERONA

30 Settembre – ARENA DI VERONA

1 ottobre – ARENA DI VERONA (NUOVA DATA)

2 ottobre – ARENA DI VERONA

3 ottobre – ARENA DI VERONA

4 ottobre – ARENA DI VERONA

31 ottobre – OlympiahalleInnsbruck (Austria)

1 novembre – StadthalleGraz (Austria)

3 novembre – Arena StoziceLubiana (Slovenia)

4 novembre – StadthalleVienna (Austria)

6 novembre – RockhalLussemburgo

7 novembre – AmphitheatreLione (Francia)

8 novembre – Forest National Bruxelles (Belgio)

10 novembre – Vendespace La Roche-sur-Yon (Francia)

11 novembre – Arkea ArenaBordeaux (Francia)

14 novembre – Le Dôme Marsiglia (Francia)

15 novembre – Palais Nikaia Nizza (Francia)

17 novembre – AccorHotels ArenaParigi (Francia)

19 novembre – ArenaLipsia (Germania)

20 novembre – Barclaycard ArenaAmburgo (Germania)

21 novembre – Mercedes-Benz-ArenaBerlino (Germania)

24 novembre – Schleyerhalle Stoccarda (Germania)

25 novembre – Olympiahalle Monaco di Baviera (Germania)

27 novembre – Festhalle Francoforte sul Meno (Germania)

28 novembre – ISS DomeDüsseldorf (Germania)

29 novembre – Ziggo DomeAmsterdam (Paesi Bassi)

1 dicembre – Zénith Arena Lilla (Francia)

2 dicembre – Emsland ArenaLingen (Germania)

5 dicembre – HallenstadionZurigo (Svizzera)

 Tra i maggiori interpreti del rock blues in Italia, Zucchero (all’anagrafe Adelmo Fornaciari) nella sua carriera ha venduto oltre 60 milioni di dischi, di cui 8 milioni con l’album “Oro, incenso & birra”. Oltre a essere il primo artista occidentale a essersi esibito al Cremlino dopo la caduta del muro di Berlino, Zucchero è anche l’unico artista italiano ad aver partecipato al Festival di Woodstock nel 1994, al Freddie Mercury Tribute nel 1992 e a tutti gli eventi del 46664 per Nelson Mandela. È inoltre stato nominato ai Grammy, con Billy Preston ed Eric Clapton come best “R&B Traditional Vocal Collaboration”. Il suo concerto nel dicembre 2012 all’Istituto Superiore di Arte di L’Avana con oltre 80.000 persone è stato ritenuto il più grande live mai tenuto da un cantante straniero a Cuba sotto embargo. Con oltre 65.000 persone presenti, a luglio 2018 si è esibito ad Hyde Park, in occasione del British Summer Time di Londra, accanto ad artisti internazionali del calibro di Eric Clapton, Santana, Steve Winwood. La sua musica si è estesa oltre i confini nazionali grazie anche alle numerose collaborazioni con artisti internazionali del calibro di Bryan Adams, Al Green,  The Blues Brothers, Solomon Burke, Rufus Thomas, Johnny Hallyday, Tony Childs, Sheryl Crow, Tom Jones, Scorpions, Bono, Jeff Beck, Ray Charles, Eric Clapton, Joe Cocker, Elvis Costello, Miles Davis, Peter Gabriel, John Lee Hooker, B.B. King, Mark Knopfler, Brian May, Luciano Pavarotti, Iggy Pop, Queen, Alejandro Sanz, Sting e molti altri.

Per Universal Music  e Parole & Dintorni Ufficio Stampa grazie.

Alex Molla

Ecco le parole di Zucchero che ci racconta in prima persona il suo nuovo disco:

“Sono geloso di questo album, quasi quasi volevo tenermelo per me perché poi, una volta fuori, ognuno lo fa suo nel bene o nel male… sono geloso, dicevo, perché è molto mio, nell’intimo, nel senso che gli 11 brani di “D.O.C.” rispecchiano esattamente il mio stato d’animo attuale, quello che penso, quello che sento, in modo più libero e diretto rispetto al passato, senza troppi fronzoli, in un certo modo più semplice ma più complesso. Rinnovarsi rimanendo sé stessi è una cosa difficile, ma penso di esserci riuscito con “D.O.C”. Soprattutto nei testi, nei concetti, c’è un ritorno all’impegno civile che rispecchia il modo in cui cerco di vivere anche la mia vita privata. La perduta libertà, quella che ci siamo dimenticati e che pensiamo di avere acquisito, ma non è affatto così (vedi i nuovi scenari politici nel mondo, i social, le guerre economiche e le altre, i cambiamenti climatici, i ragazzi di Hong Kong o di Barcellona, gli emigrati, la Foresta Amazzonica, ecc…). Parlo di genuinità e autenticità, forse concetti un po’ romantici, parlo di questi tempi, di come siamo invasi dall’apparenza, dal “cool”, dal fake, dal perbenismo da carità (“Soul Mama”, “Vittime del Cool” per esempio) e allo stesso tempo da frustrazioni, mal di vivere latenti e una nuova solitudine. Per quanto riguarda la musica, “D.O.C.” è contemporaneo, attualissimo nei suoni, negli arrangiamenti, nel dosaggio equilibrato di strumenti organici e sintetici, un grande lavoro frutto di un anno e mezzo di ricerca, con incursioni nel soul, nell’R&B, nel blues, nel gospel, nel pop e un po’ di progressive. Dalla pre-produzione nel mio studio Lunisiana Soul con l’amico produttore-musicista Max Marcolini, ormai al mio fianco dal ’98, alla realizzazione tra Islanda, Los Angeles e San Francisco con diversi giovani produttori e musicisti quasi indie, provenienti da diversi paesi, come Nicolas Rebscher (Germania), Joel Humlén (Svezia), Ian Brendon Scott & Mark Jackson (USA), Steve Robson (UK) e Eg White (USA), tutti diretti e amalgamati da me e Don Was (my brother in blues). Con musicisti incredibili come Jay Bellerose (drums), Matt Chamberlain (drums), Regine McCrary, un fantastico coro gospel, Real Horns (musicisti di Quincy Jones), Federico Biagetti (dobro), Jon Hopkins (piano) e Chance (voice). Quattro diversi ingegneri del suono, tra i migliori, come Manny Marroquin (Rihanna, Bruno Mars, Imagine Dragons, Sia, ecc…), Mike Piersante (OneRepublic, Adele, Robert Plant, Elton John, ecc…), Brendan O’Brien (Pearl Jam, Bruce Springsteen, Bob Dylan, Neil Young, ecc…) e Krish Sharma (Rolling Stones, Poison, The Cult, ecc…). Collaborazioni con giovani artisti come Rag’n’Bone Man, Frida Sundemo ed Eg White. Infine, co-autori e amici di lunga data come Francesco De Gregori, Pasquale Panella, Davide Van De Sfroos. Quando ho finito di scrivere i testi, dopo aver selezionato le 11 tracce tra le oltre 40 provinate, rileggendoli, ho scoperto, come se fossi stato in trance mentre li scrivevo, che in ogni brano c’è un leggero inizio di redenzione! Sarà la consapevolezza che tutto avrà una fine, non si sa mai (“just in case”), e che grazie a Dio, spero, avrà una fine anche questo mondo finto e apparente! Genuinità, autenticità, qualità… che “D.O.C.” sia con voi!”

 

 

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