Ecco chi era la 22enne trans, attivista che lottava per il riconoscimento dei diritti lgbt, uccisa e mutilata in Turchia.
Hande Kader era il suo nome, trans 22enne uccisa brutalmente lo scorso 4 agosto in Turchia. Il suo corpo, mutilato e bruciato è stato ritrovato solo quattro giorni dopo l’assassinio, nel lussuoso centro abitato di Zekeriyakoy alla periferia di Instanbul.
Era una attivista e sostenitrice dei diritti Lgbt e per questo era già stata arrestata per due volte durante le manifestazioni contro il governo locale e l’annullamento del gay pride.
Il giorno dell’uccisione Hande era salita sull’auto di un cliente e poi non si sono più avute sue notizie, a dare l’allarme era stato Davut Dengiler che l’aspettava a casa preoccupato. Il riconoscimento del corpo da parte dei medici forensi è stato possibile solo grazie alle protesi, ad una settimana di distanza dall’accaduto.
A giugno del 2015 Hande Kader era diventata il simbolo delle proteste per il riconoscimento dei diritti lgbt opponendosi agli idranti della polizia durante una manifestazione.
Nello stessa area il 4 agosto è stato ritrovato anche il cadavere di Muhammad Wisam Sakari, profugo siriano omosessuale.