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giovedì, Giugno 20, 2019

Cecenia: decine di omosessuali perseguitati e torturati

Gay perseguitati e torturati in Cecenia

A partire dal 28 dicembre il governo ceceno ha iniziato a perseguitare e torturare la comunità omosessuale. Sono due le persone torturate a morte e altre 40 sono detenute perché ritenute omosessuali.  La Cecenia è una Repubblica della Federazione Russa perciò malgrado sia sottoposta al governo di Ramzan Kadyrov risente direttamente delle influenze di Vladimir Putin. La notizia della nuova ondata omofoba è stata resa nota dall’associazioni Russian LGBT Network attraverso il suo presidente Igor Kochetkov. Yuri Guaiana, Leonardo Monaco e Silvja Manzi, presidente e segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti e segretaria di Radicali Italiani hanno affermato:

Proprio oggi (riferendosi al 15 gennaio) il ministro Tria sarà a Mosca, per incontrare al forum Gaidar il premier russo Medvedev: il Governo italiano non sprechi questa occasione e solleciti la Federazione Russa affinché argini questa nuova ondata persecutoria”.

Gay perseguitati e torturati

Ieri è intrevenuto il deputato del Pd Alessandro Zan con una specifica interrogazione parlamentare indirizzata al ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Enzo Moavero Milanesi. L’interrogazione appare così motivata:

Si apprende da numerosi organi stampa nazionali e internazionali che in Cecenia, Repubblica della Federazione Russa, sono in corso operazioni di polizia volte all’identificazione, al fermo, all’arresto e alla deportazione di persone ritenute omosessuali. Secondo fonti appartenenti ad associazioni locali per la tutela dei diritti umani e Lgbt, le persone arrestate sarebbero poi trasferite in un campo di prigionia ad Argun, sottoposte a tortura, fino anche all’eliminazione fisica. Il quotidiano Novaja Gazeta, tra gli ultimi indipendenti in Russia, ha confermato gli arresti di decine di persone e l’uccisione di due uomini, in quanto omosessuali.  Già nella primavera del 2017 erano state denunciate dalla stampa alla comunità internazionale sistematiche persecuzioni in Cecenia contro la comunità Lgbt, ordinate direttamente da Ramzan Kadyrov (presidente ceceno che ha di fatto reso la regione una dittatura islamica), il quale aveva smentito tali operazioni con la frase “non si possono arrestare o reprimere persone che non esistono nella Repubblica Cecena”, negando quindi l’esistenza stessa delle persone omosessuali”.

Alla luce di tutto questo Zan e gli altri domandano:

se il governo sia a conoscenza dei fatti sopra esposti e quali iniziative il ministro interrogato intenda porre in essere per far cessare queste sistematiche violenze contro la comunità Lgbt cecena e garantire in futuro piena la piena libertà e il pieno rispetto dei diritti umani nella Repubblica Cecena”. 

Getty Images – Gay perseguitati e torturati

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