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giovedì, Ottobre 29, 2020

Cadmus e il gioco psicologico della seduzione

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L’artista statunitense e un dipinto ambientato a Bologna

La scena dipinta da Paul Cadmus tra il 1957 e il 1958 si svolge in una qualunque via porticata di Bologna, città di intenso aspetto medievale.

Vediamo alcuni edifici mutili, forse vittime dei bombardamenti sulla città durante la Seconda Guerra Mondiale, così come scorgiamo una non meglio identificata alta torre di sapore antico. La luce dei lampioni si posa sui mattoni rossastri e sui colori delle case, mentre l’infilata di volte a crociera suggerisce una profondità di antri semioscuri.

Sembra una città quasi di sapore metafisico, sospesa in una dimensione storica senza tempo, e invece non lo è, dal momento che in quella via c’è la vita che scorre, ci sono intenzioni che cercano i segni migliori per venire a galla pur senza esporsi, rispettando un notturno silenzio in cui si sentono soltanto i rumori della vita urbana che si prepara ad andare a letto.

Un militare in libera uscita ha di certo appena attraversato quei portici portandosi dietro la curiosità di quei pochissimi presenti, una donna appariscente e ben vestita, forse una prostituta, e un giovane seduto a tavolino che, dato che ha una valigia, è di certo un viaggiatore, un turista di passaggio, chissà.

È tarda sera, perché quella che lampeggia è di certo luce artificiale, siamo agli sgoccioli, c’è soltanto un cliente nell’unico bar di cui vediamo i tavolini, ed è il turista.

Il passaggio del militare ha azionato una tensione che a noi osservatori si manifesta nell’incontro degli sguardi dei tre protagonisti, una ricerca famelica dove ognuno valuta le proprie possibilità di successo. Forse la ricerca di qualcosa di anonimo e proibito, forse qualcosa altro ancora… e intanto gli sguardi che vediamo non sembrano tanto svogliati.

Eppure il gioco resta aperto, il pittore ha soltanto suggerito le intense speculazioni del desiderio, un avvincente e veloce racconto di cui ha riportato l’intensità di quelle emozioni attraverso misurati gesti e studiati atteggiamenti, ma dobbiamo essere noi a immaginare che cosa farà il marinaio un istante dopo quello che stiamo osservando…

Paul Cadmus, Night in Bologna, 1958, egg tempera on fiberboard, Smithsonian American Art Museum, Gift of the Sara Roby Foundation, 1986.6.87

Paul Cadmus, NOTTURNO: BOLOGNA,1957

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