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mercoledì, 27 Maggio, 2020

Berlino Queer: dai club più iconici ai monumenti dedicati alla comunità LGBTQ

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Pensi a Berlino e, anche senza averla mai vista, immagini già quanto possa essere colorata e quanto la vita, le iniziative culturali, il divertimento dedicati alla comunità LGBTQ siano certamente più interessanti rispetto al panorama italiano. Complice di questo immaginario collettivo tutto ciò che in questi anni ci è stato raccontato della capitale tedesca, specialmente dopo la caduta del Muro.

Berlino non ha semplicemente l’aria di essere un’isola felice; Berlino è una città libera, una metropoli globale dove si può vivere tranquillamente in pubblico il proprio orientamento sessuale, senza alcun timore di essere giudicati.

La Berlino Queer, tuttavia, ha una storia ben più radicata, che risale all’era prussiana e, in particolare, agli anni ’20, il periodo dei cabaret, contesti in cui si poteva ballare senza problemi a stretto contatto con persone dello stesso sesso e che, quindi, attirarono molte persone LGBTQ nella città liberale. Erano i locali per travestiti quelli più frequentati: da ricordare sono i celebri racconti dello scrittore orgogliosamente omosessuale Christopher Isherwood, che raccontano di una Berlino vivace e colorata, racconti dai quali è stato tratto il film “Cabaret”, vincitore di diversi premi Oscar.

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Il primo quartiere LGBTQ al mondo è proprio a Berlino: si tratta di Schöneberg, attualmente uno dei distretti più frequentati da turisti e dalla comunità gay della capitale. Proprio qui vicino, negli anni tra il 1919 ed il 1933 fu aperto dal sessuologo Magnum Hirschfeld il primo Istituto di Ricerca Sessuale, che ha sostenuto le minoranze sessuali prima dell’insorgere del nazismo.

Oggi Berlino è la capitale queer per eccellenza in Europa: il Christopher Street Day (Berlino Pride), i suoi quartieri pieni di ristoranti e club gay friendly, la fiera del fetish ed i negozi leather dove comprare abbigliamento kinky per le serate berlinesi, i monumenti, i musei ed i luoghi storici per la comunità LGBTQ fanno di questa città una meta assolutamente da scoprire.

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Berlino LGBTQ: cosa vedere e fare

La cultura LGBTQ a Berlino, come abbiamo visto, è notevole. Se sei in visita a Berlino o hai intenzione di programmare un soggiorno in questa capitale, devi assolutamente aggiungere al tuo itinerario una visita al monumento in memoria degli omosessuali perseguitati durante il nazionalsocialismo, il più famoso dei monumenti dedicati alla nostra comunità.

Opera del duo di artisti norvegesi Michael Elmegreen e Ingar Dragset, il memoriale è stato inaugurato nel 2008 col patrocinio del sindaco gay Klaus Wowereit e commemora le 54 mila vittime del cosiddetto Omocausto, di cui 8 mila uccise nei campi di concentramento: si tratta di un parallelepipedo alto 3,6 metri e largo 1,9 metri che presenta una finestra incastrata nel cemento, all’interno della quale è possibile guardare un video in bianco e nero di due ragazzi che si baciano in maniera appassionata. Il monumento si trova in un angolo del parco Tiergarten.

Un altro memoriale dedicato alla comunità LGBTQ e che non tutti conoscono è quello presente nei pressi della stazione di Nollendorfplatz (Nollendorf U-Bahn), l’area gay storica di Berlino, oltre a quella di Schöneberg: si tratta di un memoriale che celebra la giornata mondiale contro l’HIV e commemora anch’esso le vittime dell’Omocausto. L’opera, oltre a presentare un grande fiocco rosso (il simbolo del World’s AIDS Day), presenta una targhetta dedicata alle persone omosessuali perseguitate durante il nazismo.

Un’altra tappa da non farsi mancare è lo “Schwules Museum” (Museo dei Gay) che presenta un grande archivio relativo alla storia e alla cultura LGBTQ. In questo museo vengono spesso organizzate mostre ed eventi temporanei, molti dei quali raccontano biografie di importanti personaggi LGBTQ. Per ulteriori informazioni visita il sito: http://www.SchwulesMuseum.de

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Berlino Queer: dove mangiare e bere

Seppur Schöneberg e Nollendorfplatz siano i quartieri storici della comunità LGBTQ, più o meno in tutta la città sono presenti locali friendly. I migliori club e bar, secondo l’opinione di molti clienti, sono quelli presenti nelle vicinanze dei quartieri Kreuzberg e Neukölln.

Ad ogni modo, nonostante la vasta scelta e convinti che la maggior parte dei locali sia interessante da frequentare, abbiamo deciso di consigliarvi due locali davvero top dove poter mangiare e bere in compagnia o anche in solitaria nella speranza di conoscere qualcuno:

  • Romeo und Romeo. Questo è il luogo ideale dove incontrare persone del luogo e turisti LGBTQ. Si tratta di un coffee-bar, ideale per colazioni e aperitivi. Se capiti in questo locale, dai un occhio ai vari flyers e magazine presenti, così da scoprire gli eventi del week end;
  • Südblock. Nel quartiere di Kreuzberg si trova uno dei bar/ristoranti preferiti dalla comunità queer berlinese ed al cui interno ha addirittura un salone di bellezza dove, tra un bicchiere di vino ed un altro, ci si può rilassare con una maschera al viso idratante o ci si può rifare le sopracciglia. Questo locale, aperto dal lunedì al sabato dalle 11 del mattino e la domenica dalle 10, oltre a presentare un vasto menù, organizza intrattenimento di vario genere: dal karaoke a serate culturali, nonché a feste organizzate.

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Berlino Rainbow: dove divertirsi

La leggendaria Berlino by night è famosa in tutta Europa. La capitale della Germania è, infatti, una città con disco club e bar per tutti i gusti, ma è nota per essere una delle mete predilette per gli amanti della musica techno ed elettronica.

Selezionare una lista di club LGBTQ è quasi impossibile. Ma alcuni di questi sono certamente un’istituzione e meritano perlomeno una visita durante il tuo soggiorno a Berlino. Tra i club più iconici abbiamo selezionato i seguenti:

  • Berghain. Da tempo uno dei locali preferiti dagli amanti locali e stranieri della musica elettronica, questa disco gay friendly (con dark room), all’estremità dei quartieri Kreuzberg e Friedrichshain, è considerata uno dei club underground più importanti al mondo. Seppur la selezione all’ingresso sia piuttosto seria, vale la pena provarci a mettersi in coda almeno una volta (evitando magari di sorridere al buttafuori o far baldoria mentre si è in attesa per far sì che non si riceva un bel “nein”. Soprattutto, non bisogna farsi venire in alcun modo in mente l’idea di scattare foto all’interno del locale).
  • Tresor. Questo club gay oriented, uno tra i 27 più importanti di Berlino, ha sicuramente una difficoltà di entrata più bassa rispetto al Berghain e fa serate quasi tutti i giorni (eccetto il fine settimana): i party più noti sono quelli del lunedì e del giovedì. Chiaramente, se ti trovi all’interno di una compagnia piuttosto chiassosa e abituata a nottati brave, non farti trovare alterato da alcol e stupefacenti. I selezionatori riescono a leggerti nello sguardo senza neanche che tu dica una parola;
  • House of Presents. Negli ultimi anni gli show delle drag queen sono una delle attrazioni preferite dalla comunità LGBTQ e dagli etero. Il martedì non puoi perderti questa serata, organizzata al locale Monster Ronson’s che si trova in Warschauer Str. 34

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