Azerbaijan, oltre 100 gay arrestati e torturati dalla polizia

È emergenza omofobia in Azerbaijan dove la polizia ha lanciato una “campagna contro la prostituzione e la diffusione di malattie”, oltre 100 persone torturate

È tragica la situazione in Azerbaijan, dove la polizia ha arrestato e torturato oltre 100 persone lgbt. La versione ufficiale parla di una “campagna contro la prostituzione e la diffusione di malattie”. Ma gli attivisti Lgbt e parte della stampa locale denunciano come negli ultimi giorni decine di gay e trans siano state arrestati dalla polizia. Si tratta di una vera e propria persecuzione, per stanare le persone lgbt nei bar, sul posto di lavoro e persino nelle loro case. Alcune persone fermate sono state rilasciate solo dopo aver fornito nomi e indirizzi di altre persone lgbt.

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I messaggi che arrivano dagli attivisti delle associazioni lgbt sono inquietanti. “Molti cittadini hanno chiesto ripetutamente alla polizia di fermare queste azioni illegali. A questo proposito, la polizia non ha fatto nulla se non rispondere con stronzate. (…) Pensiamo che la polizia stia mentendo dicendo ai media che tutti quelli arrestati sono persone con l’AIDS e altre malattie sessualmente trasmissibili. La gente è spaventata (…) La polizia ha un concetto assurdo dell’essere gay e stanno arrestando le persone senza motivo, chiedendo indirizzi e soldi per restituire la libertà. Noi come associazioni stiamo utilizzando tutti gli strumenti e le risorse che abbiamo per informare tutte le persone LGBT.  Diciamo loro di non dichiarare il loro orientamento sessuale e l’identità di genere a persone che non conoscono bene, di non rispondere a telefonate sconosciute e di rimanere nell’ombra per un po’. Tutti hanno paura di essere arrestati in qualsiasi momento”.