fbpx
venerdì, Dicembre 4, 2020

Alex Palmieri, artista, performer e attivista LGBTQ. Un’intervista esclusiva per “QMagazine”

Reading Time: 4 minutes

Ciao Alex e benvenuto

  • Ciao a te Alex, un saluto ai lettori di “QMagazine” e “Qsound”.

Il tuo percorso artistico parte nel 2010 da Barbara D’Urso a “Pomeriggio 5” e da qui inizia la tua carriera come cantante. Com’è nata la tua partecipazione al programma pomeridiano e perché?

  • Fu tutto molto inaspettato, fino a quel momento avevo mosso i primi passi prendendo confidenza con le performance in piccolissime manifestazioni locali. Scrissi semplicemente una email, a tempo perso e senza troppe speranze a Barbara e alla redazione di Pomeriggio 5. La settimana dopo mi chiamarono per esibirmi in studio. Ho tolto il video da Youtube, perché in realtà l’esibizione e l’intervista non furono un granché. Immagina l’emozione di un ragazzino di 19 anni che si ritrova da un’esibizione di 30 persone a 3 milioni di telespettatori, mi ricordo che lei mi parlava a due centimetri dal naso e non riuscivo a proferire parola. Però è stato un bellissimo lancio per quello che poi fu tutto il mio percorso artistico e televisivo

Ha che età ti sei dichiarato e come?

  • Passarono 3 anni dal mio debutto, e nel 2013 incisi un singolo dedicato ad un ragazzo con il quale avevo avuto una relazione importante, che cercai di ripercorrere nello storyboard videoclip; era “Wasted” il brano dove però non feci un vero e proprio coming out. Semplicemente mi limitai a raccontare come avevo vissuto quella relazione, come una qualsiasi altra storia d’amore. Questo tipo di coming out è stato poi il motore anche del mio percorso come attivista LGBTQ; vivere alla luce del sole, senza fare mistero di quali siano i miei gusti sessuali e cercando di educare chi mi segue alla normalità delle relazioni omosessuali. Semplicemente mostrando la mia vita per quello che è.

Tra il 2011 ed il 2018 pubblichi svariati singoli e due album girando l’Europa anche come rappresentante LGBTQ, ci parli di questa lunga esperienza?

  • Esordire in Europa nel 2016 fu anche li qualcosa di inaspettato, erano ormai 5 anni che giravo l’Italia e calcare palchi europei fu un po’ come incominciare da capo, con un pubblico che non ti segue e non ti conosce, fu un anno importante e stimolante. Singoli e album hanno avuto i loro alti e bassi, ricordo gli alti con “Nicholas Got A Secret” o il singolo contro il bullismo “If That Was You” che rapì le più grosse emittenti televisive e radiofoniche così come i flop, quello dell’EP “Back Alive” per esempio, che fu un buco nell’acqua. E’ il rischio che mi prendo facendo questo mestiere, sia come musicista che come artista indipendente. Nonostante tutto, sono passati quasi 10 anni e sono ancora qui. Tutto sommato mi reputo soddisfatto, quello che ho oggi lo devo a me.

Nel 2016 sei uno dei primi partecipanti a “Uomini e Donne Gay” condotto da Maria De Filippi. Quali sono state le sensazioni che hai provato nello studio tra i vari corteggiatori e con Maria com’è stato il rapporto anche dietro i riflettori?

  • E’ stato impegnativo, perché mi ricordo che alternavo le date di quel primo tour europeo ai colloqui a Roma. A Settembre incominciammo le riprese del programma. Mi trovai molto bene quasi con tutti i corteggiatori, con qualcuno di loro capita ancora di sentirsi e addirittura di collaborare per dei progetti. Mi ricordo Maria emozionata per quello che fu un passo davvero importante per la comunità LGBTQ ma soprattutto per la televisione generalista, ci raccomandò di fare bella figura il giorno della prima puntata, fu molto carina con noi. Nonostante questo fu molto stressante, non è un programma per tutti; cercare di conoscere una persona in così poche ore alla settimana, o ancora peggio, cercare di farsi conoscere in un tempo limite, non è quello a cui siamo abituati nella vita reale.

Nel gennaio 2020 esce il nuovo album “Wrong” anticipato dal primo singolo “Fake News”, ci racconti com’è nato il progetto?

  • E un disco che definisco rispetto al precedente “meno commerciale e più personale”. Lo sento molto vicino a me e sento che rispecchia quello che sto vivendo in questo periodo. Mi sono reso conto di quanto cercassi di apparire sempre perfetto, di mostrare la parte migliore di me, finendo in realtà in un tentativo goffo di emulare qualcosa che non sono. Così ho preso tutti i miei difetti e li ho buttati dentro questo disco, che non mi farà apparire sempre perfetto o sempre una bella persona, ma per lo meno mi mostra per quello che sono. “Wrong” è un album pop con riferimenti alla trap e kpop music. Sono molto orgoglioso della produzione, ho avuto l’opportunità di collaborare con tanti produttori da varie parti del mondo ed il risultato è stato sorprendente.

Nel panorama LGBTQ italiano cosa ti piace nel 2020 e qual’è il tuo pensiero sulle famiglie “Arcobaleno” ed i “Genitori single”?

  • Beh trovo che Achille Lauro al Festival di Sanremo 2020 sia stato geniale e per quanto dicano abbia preso ispirazione da Renato Zero e David Bowie o altri prima di lui, il fatto che se si parli così tanto della sua espressione artistica, significa che c’è ancora bisogno di farlo e rifarlo, affinché ognuno possa essere quello che vuole, vestirsi come vuole, esprimersi come vuole nel rispetto sempre e con educazione. In generale ho trovato il Festival molto “Queer” e secondo me è stata la chiave vincente di quest’edizione. Altro personaggio che apprezzo sicuramente Tiziano Ferro, che come me ha scelto di mettersi a favore dei diritti LGBTQ semplicemente essendo se stesso. Riguardo le “Famiglie Arcobaleno” e “Genitori single” c’è ancora molto lavoro da fare, ma sono assolutamente a favore. Credo che un ragazzino stia meglio con una persona che badi a lui, o due mamme o due padri, piuttosto che in un orfanotrofio.

Come ti vedi tra 10 anni?

  • Attualmente la musica è la mia unica certezza, non sono bravissimo a vedermi nel futuro lontano, è qualcosa che mi ha sempre spaventato.

Chi sono le tue “Icone” a cui magari ti ispiri per video o brani o semplicemente ti piacciono?

  • Come spiegavo sono stato fortemente ispirato dalla “Kpop Music” che traspare anche nel mio ultimo album: Mi piacciono gli EXO, Chunga Ha, e tantissimo BoA, una delle Icone della musica pop coreana. Oltre a questo ho sempre ascoltato tantissima musica che qui non è mai passata in radio. Mi è stato molto utile per trovare un’identità musicale specifica. Mi piace comunque anche la musica italiana, sono fan di Giorgia ed Elisa. Tra i più giovani apprezzo moltissimo Franceasca Michielin, i brani e le produzioni più che altro.

In una frase Alex Palmieri è?

  • Una persona che ha vissuto di magie e di illusioni, ma che per lo meno ha vissuto da uomo libero.

Grazie Alex

  • Grazie a te Alex

Alex Molla

Related Posts

IGLTA promuove l’inclusione e i diritti LGBTQ+ nei Caraibi
Gay Pride 2021 nel mondo
Jennifer_Lopez_Maluma_Sony
JENNIFER LOPEZ e MALUMA insieme nel nuovo singolo “PA TI”