Aggressione omofoba a Roma
Un ragazzo omosessuale è stato picchiato vicino alla stazione di Roma Tiburtina perché gay!
Giovedì scorso nei pressi della stazione Tiburtina in Roma Federico – fiorentino di nascita, da qualche tempo trasferitosi nella capitale – è stato picchiato perché gay. Gli aggressori – rasati e con croci celtiche tatuate – erano quattro ragazzi che non sono ancora stati identificati dalle autorità.
Il ragazzo ha dichiarato che “erano le 17:30 circa, ero appena uscito dal lavoro. Il mio primo giorno! Stavo camminando in direzione di via di Portonaccio. Ero vestito normalmente, scarpe alla moda, una camicia ed una porta documenti, quando ho visto che 4 ragazzi mi seguivano”. Poi il ragazzo continua dicendo che “mi hanno preso alle spalle. Prima i calci, poi i pugni e mi hanno fatto cadere per terra”. Il ragazzo è stato colpito con calci ai testicoli, ginocchiate alle costole e pugni al volto, dove il giovane ha riportato le ferite più evidenti. Poi la minaccia: “Chiama le guardie e te veniamo a cerca!
Il ragazzo continua asserendo che “Ho gridato, chiesto aiuto. Nessuno è intervenuto. Ma non ce l’ho con chi, eventualmente, ha assistito alla scena. Mi è parso però strano che nessuno abbia notato la scena. Eravamo fuori Tiburtina, alle 17:30 del pomeriggio, non un posto isolato insomma. Non sono io che mi devo nascondere, ma loro! Roma è la città che ho scelto per vivere la mia vita”.
La sindaca Virginia Raggia ha commentato su Twitter l’accaduto scrivendo che “È inaccettabile quanto accaduto a Federico, vittima di un vile pestaggio omofobo. Roma rifiuta violenza. Responsabili siano assicurati alla giustizia”
Giovanni Blasi
