L’Adda queer che sicuramente non conoscevi: viaggio tra Leonardo Da Vinci, spiagge e natura
La storia dell’Italia è intrinseca di personaggi e luoghi che in qualche modo sono legati, direttamente o indirettamente, alla comunità LGBTQ+.
Tra questi personaggi, uno dei più noti è stato sicuramente Leonardo Da Vinci, genio eclettico del Rinascimento Italiano.
Vi chiederete…cosa c’entra Leonardo Da Vinci con il fiume Adda, uno dei principali fiumi del Nord Italia? E soprattutto…cosa c’entra Leonardo con la comunità LGBTQ+?
C’entra eccome e state per scoprire perché!
Durante il suo secondo periodo di soggiorno milanese tra il 1506 ed il 1513, infatti, Leonardo trascorse diverso tempo lungo il fiume Adda, ospite della famiglia nobile Melzi presso la loro villa affacciata sul fiume a Vaprio d’Adda, villa ancora oggi presente anche se purtroppo non visitabile. L’Adda catturò profondamente l’attenzione di Leonardo, alla quale dedicò il suo genio sia rappresentandola attraverso l’arte (ne è un esempio significativo la Vergine delle Rocce, in cui il paesaggio alle spalle della Madonna è ispirato ai Tre Corni, scenografiche rocce incastonate nel fiume all’altezza di Paderno d’Adda) sia progettando vere e proprie opere ingegneristiche. Leonardo condusse infatti diversi studi sistematici sull’acqua; osservò correnti, vortici, il moto delle rapide; e ideò sistemi di chiuse, navigazione e canalizzazione per rendere il fiume più funzionale all’uomo. Le sue opere furono successivamente realizzate da terzi sulla base dei suoi studi, arrivando fino a noi: un esempio significativo è il suo iconico traghetto, che collega la sponda lecchese di Imbersago alla sponda bergamasca di Villa d’Adda, ancora oggi utilizzato per trasportare sia persone che auto.
A Villa Melzi, ospite del duca palatino Gerolamo Melzi, Leonardo conobbe il figlio Francesco, che diventerà suo allievo e seguace…e non solo…
I due, infatti, intrattenevano molto di più di un semplice rapporto maestro-allievo: tra disegni, studi sull’acqua e passeggiate lungo le rive del fiume, Leonardo e Francesco condividevano affetto, complicità e probabilmente amore secondo alcuni storici; in un’intimità silenziosa che sfuggiva agli occhi del mondo, ma trovava nel paesaggio dell’Adda un rifugio e una libertà tutta loro.
Anche se oggi fortunatamente i tempi sono cambiati e non è più necessario nascondersi come un tempo, l’Adda continua ad essere un luogo di libertà e pace per la comunità LGBTQ+: non più un luogo in cui scappare per nascondersi, bensì un fiume fluido e libero in cui sentirsi pienamente sé stessi e lasciarsi andare.
È bene precisare che le spiagge menzionate non sono esclusivamente (seppur prevalentemente) LGBTQ+: vengono frequentate infatti in generale da nudisti e persone che vogliono sentirsi libere e a contatto con la natura. Come sappiamo bene, là dove c’è libertà, c’è stata e continua a esserci anche la comunità LGBTQ+.
Eccole qui:
- Spiaggia Catino d’Adda: situata nel comune di Cornate d’Adda, per raggiungerla partite a piedi dal parcheggio del cimitero della frazione Porto d’Adda (potete lasciare qui l’auto se volete, il parcheggio è gratuito ad ore) seguendo il sentiero che inizia alla destra del muro del cimitero (è chiaramente visibile, difficile quindi sbagliarsi). Il sentiero, inizialmente pianeggiante, ad un certo punto prosegue in discesa. Dopo aver superato tutta la discesa, vi troverete davanti un ponte che attraversa il naviglio Martesana (che scorre parallelo all’Adda) e una volta superato anche il ponte, avrete davanti a voi la ripida scalinata che conduce in cima al Santuario della Rocchetta. Se avete tempo, vi suggeriamo di salire fino a sopra al Santuario, poiché da qui potrete ammirare una magnifica vista su tutta la valle dell’Adda. Lasciando la scalinata al Santuario alla propria destra, proseguite dritto per circa 5 minuti lungo la strada che costeggia il Naviglio; ad un certo punto, sulla vostra destra, vedrete chiaramente diversi sentieri che si addentrano nel bosco: qui sta a voi trovare quale di questi conduce alla spiaggia!
- Spiaggia di Cassano d’Adda: raggiungete la stazione di Cassano; dopo aver parcheggiato di fronte alla stazione (parcheggio gratuito), prendete il sottopasso che vi porterà al lato opposto della stazione. Una volta usciti dal sottopassaggio, vi troverete davanti la strada provinciale (Tangenziale di Cassano): seguitela andando in direzione del fiume utilizzando il percorso ciclopedonale che vedrete a lato della strada per le auto. Una volta percorso tutto il ponte soprastante il fiume, arriverete ad una rotonda. Prendete la destra. Seguite la strada dritto per qualche metro e, alla prima via sulla vostra destra, girate e percorretela tutta fino in fondo. Una volta arrivati in fondo, troverete un bosco che costeggia la via: lì troverete diversi sentierini che si addentrano nel bosco e conducono alle spiaggette (non c’è infatti una sola spiaggia gay a Cassano, sono diversi i punti dove le persone si ritrovano, tutti situati più o meno nella stessa zona del fiume) e da qui inizia la vostra avventura!
Queste sono quelle più conosciute e frequentate dalla comunità. Ci sono poi tanti altri angoli in riva al fiume che sono da sempre ritrovo della comunità…come si suol dire, chi cerca trova!
